Resto al Sud 2.0 digitale e green cosa rientra è la domanda giusta per capire, in parole chiare, quali spese puoi inserire nel progetto e quali risultati aspettarti. La misura offre due strade alternative: voucher di avvio fino a 40.000 euro, che diventano 50.000 euro se l’attività ha forte contenuto digitale o green, oppure contributo a fondo perduto percentuale al 75% sotto i 120.000 euro e al 70% tra 120.000 e 200.000 euro. Le due opzioni non si sommano e vanno scelte prima di inviare la domanda. Con il 2.0 anche un singolo può arrivare a 200.000 euro, sapendo che il resto va coperto con mezzi propri. L’obiettivo è partire veloci, spendere bene e portare i primi clienti senza stressare la cassa.
Resto al Sud 2.0 digitale e green cosa rientra nelle spese con il voucher
Con il voucher finanzi ciò che ti serve per accendere l’attività in pochi mesi, soprattutto se la spina dorsale è digitale. Rientrano abbonamenti a software gestionali, piattaforme e-commerce, CRM, strumenti per fatturazione elettronica e archiviazione in cloud. Sono ammessi servizi di cyber-security di base, siti web professionali, UX e contenuti, oltre a campagne di marketing digitale per partire subito con lead e vendite. Puoi includere consulenze tecniche per setup e formazione iniziale del team, piccoli allestimenti e attrezzature leggere legate al lavoro quotidiano. Se il progetto integra pratiche green, come riduzione degli sprechi o uso efficiente delle risorse, il tetto sale a 50.000 euro, ideale per mettere in moto processi snelli e misurabili fin dall’avvio.
Il voucher è utile quando il valore del progetto sta nelle competenze, nei canali e nelle piattaforme più che nei macchinari. Funziona bene per freelance, studi professionali, servizi alle imprese, turismo esperienziale e micro-attività che vivono di presenza online. La regola resta semplice: spese necessarie, direttamente collegate all’apertura e tracciabili con preventivi, contratti e fatture. Evita voci generiche o poco chiare e mantieni coerenza tra ciò che compri e gli obiettivi di fatturato dei primi mesi. Un cronoprogramma essenziale, con scadenze e collaudi, aiuta l’istruttoria e riduce le integrazioni. Ricorda infine che voucher e grant percentuale non sono compatibili nella stessa domanda: scegli la rotta prima di caricare i documenti.
Resto al Sud 2.0 digitale e green cosa rientra con il contributo 75%/70%
Quando l’investimento è più ampio e include beni materiali, il contributo a fondo perduto percentuale diventa la scelta naturale. Nella fascia fino a 120.000 euro copre il 75% delle spese ammissibili; da 120.000 a 200.000 euro copre il 70%. Rientrano attrezzature e strumentazioni nuove, allestimenti per laboratori o punti vendita, hardware professionale, reti e server, licenze software pluriennali, sistemi di sicurezza informatica, oltre a servizi tecnici per installazioni e collaudi. Sul fronte green sono ammissibili interventi che riducono consumi e sprechi, come apparecchiature più efficienti, sistemi smart per il controllo dei carichi e soluzioni che migliorano l’uso di materiali ed energia, sempre se strettamente legati all’avvio dell’attività.
Il contributo percentuale richiede pianificazione del cofinanziamento residuo, pari al 25% o al 30% a seconda della fascia. Per non rallentare i lavori è utile dividere il progetto in lotti: prima ciò che serve per aprire e vendere, poi ciò che scala la capacità produttiva. Mantieni ogni voce collegata a un risultato concreto, ad esempio più clienti serviti, tempi di consegna ridotti o costi energetici più bassi. Conserva documenti in ordine, con preventivi dettagliati e collaudi puntuali; una base di calcolo pulita accorcia i tempi. Se l’investimento raggiunge i 200.000 euro, un singolo proponente può ottenere 140.000 euro a fondo perduto (70%) e coprire i restanti 60.000 con mezzi propri, dilazioni fornitore o microcredito leggero.
Resto al Sud 2.0 digitale e green cosa rientra e cosa evitare per non perdere il contributo
Per evitare intoppi, concentra il budget su spese realmente utili all’avvio e alla prima crescita. Evita costi personali, beni non legati all’attività, servizi generici senza output verificabile o acquisti non documentati. Non duplicare voci tra voucher e grant percentuale e non inserire spese ricorrenti lontane dal lancio. In ambito digitale preferisci licenze e servizi misurabili, con indicatori di uso e risultati. Sul fronte green, punta su interventi che abbiano un effetto chiaro sui consumi o sui processi, e che tu possa dimostrare con schede tecniche e risultati in bolletta. In dubbio, chiedi al fornitore specifiche e dichiarazioni che aiutino la lettura dell’istruttoria.
Ricorda di mantenere coerenza tra forma giuridica, attività dichiarata e acquisti. Se avvii un e-commerce, ha senso investire in piattaforma, logistica di base e campagne; se apri un laboratorio, hanno senso attrezzature efficienti e strumenti di controllo. Meglio poche voci forti e chiare che tante spese piccole e confuse. Il progetto deve parlare la lingua del tuo mercato, con obiettivi semplici: più clienti, più ordini, meno costi. Una volta definita la rotta, costruisci un calendario realistico di forniture e pagamenti; così proteggi la liquidità e arrivi al primo anno con indicatori già positivi.
Consulenza Gratuita per preparare la domanda
Se vuoi andare sul sicuro, ti affianco dalla scelta dello strumento alla preparazione dei documenti. In una Consulenza Gratuita analizziamo idea, numeri e tempi; decidiamo insieme se puntare su voucher o contributo percentuale; definiamo i lotti, i preventivi e gli obiettivi da mostrare in domanda. Lavoriamo con un linguaggio semplice, ma con conti precisi: cosa compri, quando lo usi, che risultato porta. Così riduci le richieste di integrazione e accorci i tempi verso l’ammissione.
Dopo l’ok, ti aiuto con caricamento online, rendicontazione e dialogo con i fornitori. Restiamo focalizzati su spese che fanno davvero la differenza, digitali e green inclusi, e teniamo sotto controllo la cassa. Se punti a 200.000 euro, pianifichiamo il cofinanziamento residuo senza stress e organizziamo collaudi a prova di istruttoria. Raccontami il progetto e il territorio: preparo subito una valutazione su misura con importi, scadenze e passaggi chiari per partire bene.